mercoledì 15 settembre 2010

CILE, NATA LA FIGLIA DI UNO DEI MINATORI

Si chiama Esperanza, pesa poco più di tre chili per 48 centimetri di lunghezza e nel suo nome c'è il desiderio di tutte le famiglie dei minatori cileni intrappolati a 700 metri sottoterra di riverere presto i propri cari. La piccola neonata è infatti la prima figlia di Ariel Ticona, uno dei 32 minatori impegnati nella miniera di San Josè, vicino Santiago, che dovranno resistere almeno fino a fine anno prima di poter essere salvati. La mamma, Elizabeth Segovia, ha partorito nella clinica ostetrica di Copiacò, la città più vicina alla miniera, 800 chilometri a nord di Santiago. Il neo papà avrebbe dovuto essere presente in sala parto al momento della nascita della piccola ma il crollo nella miniera gli ha impedito di mantenere la sua promessa, così ha chiesto alla moglie di girare un video della nascita di Esperanza. I tecnici invieranno il video ad Ariel che potrà vederlo sfruttando il sistema audiovisivo a fibra ottica istallato nel loro rifugio.

PER I MINATORI LA PROMESSA DI UN VIAGGIO IN GRECIA Un personal trainer e la prospettiva di una vacanza in Grecia per risollevare il morale dei «Los 33», i minatori della miniera di San Josè, a Copiacò, 800 km a nord di Santiago, bloccati a 700 metri di profondità da un mese e mezzo. Per gli uomini è prevista un'ora al giorno di esercizio fisico guidati da un personal trainer, che dall'accampamento Esperanza attraverso il sistema televisivo istallato con la fibra ottica li seguirà negli esercizi. «Mantenersi in forma per i minatori deve essere una priorita», ha detto il ministro della Salute Jaime Manalich, è soprattutto perchè per le operazioni di salvataggio dovranno aspettare ancora 4 o 5 settimane. 


[Fonte http://www.leggo.it/articolo.php?m=20100915_163356&id=79828 ]

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