mercoledì 15 settembre 2010

Quando lo stalker è donna chiamate e disegni osceni alla rivale

Una bolognese 45enne non potrà avvicinarsi ai luoghi frequentati dall'ex compagno e da sua moglie dopo le minacce imposte quando lui ha cercato di interrompere la relazione

Per cercare di recuperare disperatamente una storia che era già finita, era arrivata a far credere all'ex compagno, sposato, si avere una malattia grave sessualmente trasmissibile. Non solo: le telefonate persecutorie erano rivolte anche alla moglie dell'uomo, la quale si ritrovava disegni osceni sui vetri dell'auto. Un comportamentro dietro il quale i magistrati hanno riconociuto i tratti dello stalking: per questo la donna, 45 anni, bolognese, non potrà più avvicinarsi ai luoghi frequentati della coppia né cercarli telefonicamente.

Il reato dello stalking, anche se più raramente, può essere commesso anche dalle donne. E la protagonista di questa vicenda aveva anche un precedente: una condanna in primo grado (risalente a un anno fa) per molestie e minacce nei confronti di un altro ex compagno.

La seconda storia, invece, parte nel 2008. I due si conoscono per lavoro, ma pochi mesi dopo l'uomo cerca di interrompere la relazione. E' a questo punto che si scatena la furia della ex a colpi di telefonate, sms e minacce. Un giorno lo minaccia con un coltello, e lo mette in guardia. Nel giro di pochi mesi, l'automobile della moglie dell'uomo viene danneggiata due volte, con le gomme tagliate e enormi disegni osceni sulla carrozzeria. Successivamente, a dimostrazione della persecuzione subita, la moglie presenta certificati medici dei disturbi, tra cui anoressia e insonnia, provocati dalla stalker. Al momento dell'esecuzione del divieto di avvicinamento, nella macchina della donna sono stati trovati due coltelli. Uno è stato riconosciuto dall'ex come quello usato per minacciarlo.

[Fonte http://bologna.repubblica.it/cronaca/2010/09/15/news/quando_lo_stalker_donna_chiamate_e_disegni_osceni_alla_rivale-7103760/ ]

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