sabato 25 settembre 2010

Salvatore Glorioso sbarca a Messina. Delegazione ADIANTUM lo accoglie

Alle 11.30, Salvatore Glorioso è arrivato alla stazione marittima di Messina sulla nave Scilla. Il muratore, 51 anni, originario di Cefalù ma residente da trent’anni a Milano, giunge così in Sicilia, ultima regione del suo lungo viaggio a piedi iniziato il 10 luglio.
Porta con sé una grande croce in legno di 25 chili, alta 4 metri e larga 2, che si trascina dietro grazie a due piccole ruote nell’estremità inferiore, e una stampella che lo aiuta a sostenersi a causa di un’infiammazione al ginocchio.
“Non capisco il perché di tutto questo successo” commenta appena sceso dalla nave e accolto dagli assessori comunali, Pinella Aliberti, alle politiche sociali, Dario Caroniti, alle politiche della famiglia, e da una rappresentanza dell’associazione ADIANTUM, che gli ha consegnato una targa da parte delle mamme e dei papà separati di Messina.
Il suo è un cammino spirituale ma che si è trasformato nel simbolo di tanti padri separati che non hanno più la possibilità di stare con i propri figli. Glorioso, infatti, dopo la separazione dalla moglie, non vede i due figli da quasi due anni. Spinto anche dalla disperazione, ha iniziato questa esperienza che lo porterà, tra qualche giorno, a Cefalù, il suo paese di origine, dove vivono i familiari.
È lui stesso a raccontare il viaggio che, fin qui, non è stato certamente facile. Molti lo hanno aiutato, ma è stato anche multato perché la croce con le ruote è considerato un mezzo improprio da trasportare e perché non indossa il giubbotto di sicurezza.
Nonostante le difficoltà, Glorioso non si è mai demoralizzato, determinato a portare a termine il suo percorso. Dopo due giorni di sosta a Messina, ripartirà lunedì mattina verso Cefalù.

Fonte: blogsicilia.it

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