sabato 2 ottobre 2010

Al tribunale di Torino i giudici si fidanzano con avvocati. Il CSM giudica per incompatibilita´

E' per incompatibilità ambientale nei confronti di due donne giudici di Torino la prima pratica aperta dal Csm di nuova nomina, il cui vicepresidente è, casualmene, un torinese, l'ex deputato udc Michele Vietti. Il procedimento riguarda le gip Fabrizia Pironti e Sandra Casacci, fidanzate ufficialmente, e da diversi anni, rispettivamente con gli avvocati del foro subalpino Fulvio Gianaria e Renzo Capelletto.

La normativa giudiziaria vigente prevede l'incompatibilità ambientale in casi di questo genere. La vicenda delle due donne magistrato impegnate sentimentalmente con legali torinesi, per la verità, non è affatto una novità sotto la Mole. Anzi, anche il precedente Csm, il cui vicepresidente era Nicola Mancino, aveva avviato nei loro confronti un procedimento per incompatibilità: la pratica, tuttavia, non si sa per quale motivo, era rimasta inevasa. Il nuovo Consiglio di Palazzo dei Marescialli, dunque, ha deciso di portare a termine quell'istruttoria e ha deciso di convocare, per il quattro ottobre, il procuratore generale di Torino, Marcello Maddalena.

I componenti dell'Ufficio di presidenza (composto fra l'altro da Vietti e dal Pg di Cassazione), hanno assegnato la pratica alla Prima commissione presieduta da Guido Calvi che dovrà accertare, durante l'audizione del Pg torinese, se sia vera la situazione di incompatibilità "sentimentale" delle due gip. E domanderanno pure anche perché il caso, essendo annoso, non sia stato risolto prima. Anche le due donne magistrate, con ogni probabilità (la dottoressa Pironti ha chiesto da tempo il trasferimento in Cassazione), saranno convocate per ascoltare le loro tesi difensive.

Un problema di incompatibilità è stato sollevato, ma ristretto nell'ambito degli uffici della giurisdizione torinese, nei confronti di un'altra giudice, la dottoressa Alessandra Vecchione, moglie dell'ex comandante del Reparto investigativo dei carabinieri, Nicola Fozzi. Era evidente, l'incompatibilità, in quel caso: il marito arrestava, la moglie avrebbe potuto trovarsi a giudicare quegli indagati. Questo intreccio investigativo-giudiziario-matrimoniale è stato risolto questa volta dall'Arma, che ha trasferito l'ufficiale al Reparto operativo, non più incompatibile con l'ufficio della moglie gip.

[Fonte repubblica.it]

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