lunedì 4 ottobre 2010

Altro che parità con l'uomo ! Si tratta di professionisti che lavorano per quelle donne che vedono nel sostanzioso assegno di mantenimento un'allettante alternativa alla disoccupazione femminile.

In un suo recente libro, il noto oncologo Veronesi profetizza una futura umanità in cui le donne avranno un ruole prevalente. Visto che ormai gli uomini tendono sempre più a femminilizzarsi, e le donne a mascolinizzarsi, l'autore ne deduce che il valore aggiunto del poter procreare darà in futuro alle donne il predominio sociale, dato che già oggi sul lavoro dimostrano di essere più affidabili e responsabili.

Si tratta di una posizione a difesa del genere maschile, se bene interpretata. Se gli uomini si femminilizzano e le donne si mascolinizzano, parlare del genitore prevalente è anacronistico. O meglio, qualcuno potrebbe obiettare che la più scandalosa delle invenzioni giudiziarie serva solo a quelle donne che sono poco disposte ad accettare la parità con l'uomo, che - per cultura, convenienza, necessità - preferiscono acquisire una posizione di rendita economica dietro la scusa della cura dei figli. Si tratta di donne che sarebbero disposte a continuare con lavori poco impegnativi, pur di non suddividere l'onere della cura dei figli anche con il partner "femminilizzato".

Questo, probabilmente, è uno dei motivi per cui una politica di razza come la deputata radicale Rita Bernardini si schiera per i padri che vogliono occuparsi dei figli. Si tratta anche di una lotta per l'emancipazione della donna contro una minoranza di donne arretrate, che considerano molto comodo il ruolo di angelo del focolare perchè permette di acquisire una posizione dominante tale da poter anche eliminare, con la complicità di un sistema a loro benevolo, il proprio partner/marito/padre.

Alle stesse conclusioni devono essere giunti tutti quegli pseudo-scienziati "de noantri" che oggi si affannano (per notorietà e per business) a lanciare l'allarme sulla "legge che impone alle donne di affidare ai padri violenti i poveri figli togliendoli alle madri amorevoli". Si tratta di professionisti che lavorano per quelle donne che vedono nel sostanzioso assegno di mantenimento un'allettante alternativa alla disoccupazione femminile.

Altro che parità con l'uomo ! Questa categoria di donne (in numero sempre minore, per fortuna) finisce col rinnegare le vittorie che 40 anni di battaglie femminili hanno portato le stesse donne ad avere pari diritti e pari dignità, e non semplicemente un lavoro garantito come "bandanti" dei propri figli. E quando i figli saranno maggiorenni ? Chiederanno la pensione per le madri separate ? In Grecia (altra società non particolarmente avanzata in tema di emancipazione), è prevista la pensione per le zitelle figlie di dipendenti statali, in modo che possano rimanere a casa senza lavorare dopo la morte del genitore.

E in Italia, come andrà a finire ? 
 
[Fonte adiantum.it]

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