venerdì 8 ottobre 2010

Madre uccide i figlio di 3 anni e tenta suicidio. Non era in depressione post partum

Ha ucciso in casa il figlioletto di 3 anni strangolandolo; poi lo ha caricato in auto e si é diretta verso i boschi sulle alture di Savona, dove ha tentato di togliersi la vita lasciando scivolare la vettura in un dirupo. Ma è rimasta solo ferita. Nel frattempo era accorso sul posto il marito della donna, che si è trovato davanti il corpicino, ormai rigido, del figlioletto, deposto sul ciglio della strada. La donna, 36 anni, impiegata savonese, aveva partorito, venti giorni fa, il secondogenito. Qualunque sia la ragione (se ce n'è) del gesto omicida, non è quella che si era ipotizzato in un primo momento, e cioè la depressione post partum. Davanti agli agenti di polizia la donna è crollata. In stato confusionale ha pronunciato solo poche parole: "Si, l'ho ucciso".
La donna è ora piantonata in stato di fermo di polizia giudiziaria all'ospedale San Paolo di Savona. Il marito, 37 anni, dopo un interrogatorio durato diverse ore in questura, è tornato a casa. Sembra che l'uomo sia giunto per primo sul posto, dopo aver ricevuto una telefonata dalla moglie. Trovato il corpicino del figlio sul ciglio della strada, vi si é accasciato sopra, singhiozzando. Fortunatamente, nei suoi confronti non sono stati assunti provvedimenti. Adeso toccherà a lui rimettere insieme i cocci di una vita buttata alle ortiche. 

Ai soccorritori arrivati sul posto dopo una segnalazione al 113 è sembrato inizialmente di trovarsi davanti ad un incidente con un bambino morto e una donna ferita. Poi hanno capito che era successo qualcosa di anomalo, qualcosa di diverso da un incidente stradale e hanno atteso l'arrivo della polizia. I rilievi della scientifica e la confessione della donna hanno messo in luce un'altra verità ancora più drammatica e assurda. La donna ha ucciso il figlio in casa, lo ha avvolto in una copertina e lo ha trasportato sulle alture della città dopo aver girovagato con la sua auto, una Opel Corsa di colore azzurro poi trovata in fondo alla scarpata.
E' qui, lungo una strada sterrata non lontano da un ristorante frequentato da escursionisti, che la donna ha tentato a sua volta di ammazzarsi con l'auto. La vettura ha compiuto un volo di pochi metri attutito dall'erba; per la mamma solo pochi graffi che le hanno insanguinato la maglietta. In auto è stato trovato anche un coltello, che però non sembra sia stato adoperato. 
La coppia si era sposata a Varazze nel 2007 dove aveva vissuto fino a due mesi fa, poi la donna aveva preso residenza a Savona in via Acqui, nel quartiere di Villapiana. Il neonato è stato affidato alla nonna che ha già ricevuto la visita dei servizi sociali del Comune di Savona. 

[Fonte adiantum.it]

1 commento:

  1. Da Buon Giorno ailatI:
    Grazie a chi mi ha seguito fregandosene della propria immagine, in ogni caso ha guadagnato quello che nessun soldo al mondo può darti se non combatti per essa.! La propria dignità, il piacere di sentirsi vivi in un mondo che semina MORTE.
    Senza dubbio la mia decisione di mettere la foto di quell’angelo di nome: Sarah al posto della mia è stata una provocazione…! Volevo dimostrare che non siamo poi tanto solidali se non a parole.
    Come dicevo nelle mie prediche, ci nutriamo di scandali, disgrazie, aspettando con ansia la successiva…, lo facciamo noi, aiutati dai Mas Media, che per darle a noi notizie fresche cercano per fino nella spazzatura,… basta incrementare lo Share di ascolti per loro e diventare famosi aggrappandosi anche loro come i politici alla sedia.
    Le battaglie per i diritti della donna…, verso la scalata dei diritti l’ha portata ha denudarsi per il piacere di chi.., se non di un mondo privo di principi…!
    Eh Ragazzina: tu passerai come tante Donne…, bambini/e.., a far parte di quei video che girano nel mondo a denunciare le violenze i soprusi del’umanità che a secondo dello Stato in cui vivi portano diversi marchi ma tutti hanno lo stesso nome…., quello della vergogna, ma voglio aggiungere una cosa: prima di giudicare i nostri figli giudichiamo noi stessi.
    Sei sempre qui ragazzina b’e se nessuno parla di te aspettando la prossima faccio finta io di essere te, lo faccio come nonno pensando con presunzione di dire quello che tu non puoi dire !
    Lo so ti sei alzata come ogni giorno, non sapendo che quella mattina per te, non era un giorno qualunque, sei uscita hai salutato Mamma sorridendo, magari lei ti ha pure detto non fare tardi. Volevi andarti a fare un bagno in spiaggia a goderti le ultime giornate di sole, senza sapere che non ci saresti mai arrivata.
    Non pensare che se fosti stata in casa quel giorno avesse cambiato il tuo destino ti avrebbe donato solo qualche giorno in più, perché sulla tua strada hai incontrato uno di quei tanti mostri o esseri che usano l’essere umano senza distinzione di sesso o di età.., che voleva ad ogni costo possederti.
    Ora non mi dire che li stai bene, che non ci credo.. tutte balle.. che schifo vero piccola...,
    tutti i tuoi sogni finiti in un pozzo assieme a te chissà cosai provato con quella corda al collo volevi urlare ma non ti usciva la voce, hai solo compreso che quella spiaggia dove volevi recarti non l’avresti più vista ti sentivi solo soffocare, capivi che non avresti mai più vedere il sole e goderti tutti quei sogni che si fanno alla tua età, pochi attimi e sei morta la tua sola colpa è di essere nata donna triste, ora riposa, questa è la solita frase cretina, che si usa per dirti, quello che tu non potrai mai capire.
    Saluto pure te ESSERE (no zio) l'hai ancora…, io te lo avrei già tagliato e fatto mangiare ma la legge per dona i vivi e dimentica i morti.
    Sarebbe stato bello vedere in Internet. Tante foto con il tuo visino con scritto sotto!!! Politici o ci date una legge severa subito… O RIFIUTIAMO IL VOTO. Peccato manca il popolo. Ciao io ho il tuo viso e fin che lo terrò ogni tanto scriverò qualcosa per te. ciao

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