giovedì 14 ottobre 2010

MINACCE A PARAPLEGICO PER DENARO, MOGLIE ARRESTATA

(AGI) - Roma, 14 ott. - Hanno cercato, in piu' occasioni, di portargli via tutti i soldi di un premio assicurativo ricevuto a seguito di un incidente che lo aveva ridotto paraplegico, su una sedia a rotelle. Cosi' i carabinieri della stazione Roma Alessandrina hanno arrestato per estorsione la moglie, il cognato e un loro amico. Secondo quanto ricostruito dai militari, la vittima, un cittadino del Bangladesh, di 30 anni, era in balia delle angherie e dei soprusi ad opera della moglie, del cognato (fratello dei quest'ultima) e di un loro amico, tutti connazionali.
Una volta, oltre a minacciarlo di morte, per convincerlo a sborsare 20.000 euro, la moglie e il cognato lo avrebbero picchiato, mandato via da casa, costringendolo a dormire per quattro giorni tra una chiesa e un parco pubblico.
Successivamente, dopo alcuni mesi, il cognato e la moglie, sempre mediante minacce di morte e di buttarlo con la carrozzella per le scale, gli avrebbero estorto altri 10.000 euro. Mentre si trovava ricoverato in ospedale, il cognato gli avrebbe sottratto 350.000 euro dal suo conto corrente con i quali ha acquistato nove banchi da ambulanti a Genova. Dopo aver incassato il cospicuo risarcimento per l'incidente, subito nel 2007, le attenzioni dei familiari verso il conto corrente del cittadino del Bangladesh si erano fatte sempre piu' insistenti, ma le condizioni della vittima erano tali da non poter reagire alle continue minacce e percosse.
Dopo l'ultima richiesta (50.000 euro altrimenti gli avrebbero tagliato la testa) l'uomo ha avuto il coraggio di denunciare tutto ai carabinieri della stazione Roma Alessandrina, raggiungendo la caserma con l'aiuto di un connazionale. Alla consegna del denaro si sono presentati anche i carabinieri che hanno arrestato in flagranza, con l'assegno in tasca da 50.000 euro, il complice mandato dalla moglie e dal cognato. Anche i due fratelli sono stati fermati in un secondo momento e dovranno rispondere di estorsione continuata in concorso.
L'assegno e' stato recuperato e sequestrato; la moglie e' stata trasferita nel carcere di Rebibbia, mentre il cognato e il complice sono a Regina Coeli.

[Fonte AGI]

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