domenica 21 novembre 2010

Amici dell'Alienazione Genitoriale & Nemici della Bigenitorialita': la triade Lerici-Coffari-Cancrini

Ecco qua. Una copia del post che avevamo da parte e che vi riproponiamo integralmente.
Ad iniziare dal titolo.

Se in galera vuoi svernare, da Coffari e Cancrini devi andare

Tempi duri per l’ammiraglia dell’abusologia nostrana. Formatasi dall’unione di menti, cuori ed ideali la triade Lerici-Coffari-Cancrini sembrava destinata ad un grande futuro. La prima, fulminata sulla via di Rignano, metteva i contatti politici, il secondo il pathos e l’esperienza di sedicente abusato, il terzo la cultura tecnica ed i riferimenti bibliografici che tanto fanno chic nel blog di Robertona da Morlupo. Sembrava tutto andasse per il filo giusto tanto che, come supremo sfregio agli odiati negazionisti, la triade sembrava pronta per l’invasione in terra nemica: la battaglia sui figli sottratti dai Tribunali tanta cara alla corrente degli abusi generalizzati, legittimati recentemente dal settimanale Panorama che ha messo in prima pagina i links del blog di Ugo (ma non il mio. Che rabbia, troppo antiberlusconiano?) e del sito Falsi Abusi. Ovvio che la triade non puntasse solo a dimostrare al campo avverso la propria forza; il vero obiettivo era attaccare l’affermazione della PAS, la sindrome dell’alienazione genitoriale, che potrebbe essere (ma il condizionale é d’obbligo visto che la battaglia scientifica é furente) definitivamente consacrata nel DSM V (data di uscita presunta: 2013). La dottrina dei teorici della Pas vuole che il figlio affetto da tale sindrome sia sottratto con la forza dal genitore considerato alienante ed affidato al genitore alienato (oppure messo in ambiente neutro, vedi casa famiglia) in attesa di un processo di ricostruzione della relazionalità familiare ferita. Una furbata quale della triade; usare lo slogan che i nemici dedicano agli assistenti sociali dalla facile sottrazione coatta (caso Basiglio e caso Lucanto su tutti), contro i suoi stessi inventori! Ma il diavolo ci mette sempre lo zampino… Prima il megacorso dell’abusologia (con Lerici stessa docente: da non perdere!) che avrebbe dovuto, nell’idea dei suoi ideatori, forgiare nuovi Claudio Foti toppava clamorosamente per mancanza di iscritti. Poi la botta più pesante: l’arresto della mamma del piccolo Liam. 

 

 


Il caso é noto. Lei italiana, lui statunitense. Separazione difficile che sfocia in una denuncia di abuso per lui. Doppio processo (uno in Usa ed uno in Italia) e doppia assoluzione. La diagnosi concordante é Sindrome di Alienazione Genitoriale (ovvero Pas). Il consulente di lei é il numero uno della scienza abusologa tricolore; quel Luigi Cancrini che dopo aver cavalcato a dovere la moda del recupero dei tossicodipendenti, ha mostrato a tutti come é brutto il mondo prigioniero dei pedofili. Cancrini non ci sta. Anche perché a capo del Tribunale dei Minorenni di Roma ora c’é un magistrato molto serio e scrupoloso, Melita Cavallo, che piace poco ai cacciatori di abusanti. “Quel bimbo é davvero abusato!” Scrive il nostro ad assoluzione definitiva, e nell’irritualità di quella lettera di un semplice perito che ha fornito un proprio parere vi é tutta l’irritazione di chi vede perdere il proprio potere e la propria autorevolezza. La madre, che nel frattempo ha aggiunto l’avvocato Coffari ai suoi legali, rapisce il bimbo e scompare. Mentre Lerici e Cancrini muovono i loro contatti a Rai 3, che finalmente può tornare a parlare male degli americani (dimenticando per una sera Obama), la Procura avverte i legali che la pazienza sta finendo, che l’FBI la cerca la signora, e decide di pubblicare la foto del piccolo per farlo ritrovare. Coffari contrattacca e minaccia di denunciare la PM neanche fosse Miraglia. Ieri l’epilogo. Arresto della donna, Manuela Antonelli, e richiesta di estradizione per gli States che spero non verrà mai eseguito. Ora la partita diverrà politica. Sperando che nessuno della maggioranza si ricordi che Cancrini, quando era deputato nei Comunisti Italiani, dedicò a Silvio I da Arcore queste parole non proprio tenere: “Sì, è disturbo della personalità. Silvio Berlusconi è un personaggio dall’egocentrismo smisurato. Finché ciò lo ha riguardato come imprenditore è andata bene. Il problema nasce con l’acquisizione del potere politico. E quando un normale narcisismo viene fortemente alimentato e si coniuga con il troppo potere il risultato è una patologia, un vero e proprio disturbo della personalità. Conosco questo tipo di patologie, ho dedicato un capitolo di un mio libro a Hitler e Stalin..”.


[Fonte: http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com - giovedì 28 gennaio 2010]

Nessun commento:

Posta un commento