martedì 9 novembre 2010

L´IDV e la campagna di disinformazione sulla Legge 54 (affidamento condiviso) e sulla PAS (Alienazione genitoriale). Ma il partito approva ?

Già da qualche tempo, in merito alla legge 54/2006 e alle sue possibili modifiche, è in atto una campagna di disinformazione ad opera di alcune esponenti dell'IDV. Si tratta di una precisa scelta politica, da non scaricare sulla magistratura chiamata ad accertare l’eventuale fondatezza delle accuse. 

Non passa giorno, infatti, che i cori delle donne IDV non si scaglino contro la Sindrome di Alienazione Genitoriale, additata quale strumento diabolico dell'uomo cattivo. 

Viene naturale chiedersi se l'IDV approvi che al suo interno alcune esponenti abbiano dichiarato guerra all'affido condiviso tout court, definendolo testualmente "una legge che difende pedofili e femminicidi". Da come ne parlano, sembra che non sia previsto in tutta Italia un solo genitore di sesso maschile che non abbia in programma di abusare dei propri figli e/o uccidere la propria moglie o convivente, in quanto solo a tale scopo sarebbe nata la riforma dell'affido condiviso.
Concorderete, spero, che si tratti di una visione delirante, oltre che denigratoria, fuorviante e gravemente offensiva per il Parlamento che ha approvato la legge ed il 99% di cittadini e cittadine, elettrici ed elettori che con abusi sessuali ed uxoricidi non hanno nulla a che fare.

Alcune frange IDV applicano le stesse dinamiche alla stroncatura della (PAS), un disturbo comportamentale riconosciuto negli ambienti accademici internazionali, di prossima pubblicazione sul DSM V. Siccome la PAS si attiva nelle contese dei figli in sede di separazione, ecco che per alcune donne IDV diventa l’invenzione di un pazzo (Richard A. Gardner, Columbia University's of Physicians and Surgeons, N.Y., colui che per primo la ha classificata nel 1985) ed ancor una volta lo strumento che serve unicamente ai padri pedofili per abusare sessualmente dei propri figli.

Sorprende, inoltre, il curioso accanimento dell'ala femminile IDV nell’usare lo spettro della pedofilia per stroncare, o almeno tentare di farlo, ogni argomento non gradito.
Come mai questa sequela di informazioni distorte, denigratorie, inventate?
Come mai il fantasma della pedofilia viene fatto aleggiare su tutto ciò che ad acune donne IDV non piace, da una legge dello Stato ad una sindrome ampiamente riconosciuta a livello internazionale?
Come mai al varo della riforma (2006) nelle audizioni parlamentari in II Commissione Permanente e nelle dichiarazioni di voto dei rappresentanti di tutto l’arco costituzionale non una sola volta è stata ventilata l’ipotesi del legame tra affido condiviso e devianze sessuali, e tale certezza dilaga solo ora che è divenuta argomento privilegiato IDV?

Come mai una maniacale ricerca del legame con la pedofilia, tirato a forza su argomenti con i quali la pedofilia stessa non ha nulla a che fare?
Quali sono gli interessi nel creare un clima da caccia alle streghe?
Chi cavalca l’onda del terrorismo psicologico, pur se privo della minima fondatezza?
Questa sessualizzazione forzata per generare terrore, questa strana fobia per il sesso sembra essere di stampo clericale, poco adatta ad un partito progressista. Sembra di sentire le più reazionarie fra le alte sfere vaticane, non certo il partito guidato da Antonio Di Pietro.

Le domande, in sintesi, sono due:
1) è al corrente il gruppo dirigente dell'IDV delle strategie messe in atto da alcune esponenti dell’ala femminile, in particolare IDV Toscana?
2) è una scelta politica condivisa da tutti all'interno dell'IDV, sia negli argomenti che nelle strategie di esposizione?

È utile saperlo, per avere degli orientamenti concreti in occasione delle prossime tornate elettorali....

Fonte: adiantum.it - F. Nestola

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