sabato 6 novembre 2010

Massa Carrara. La tragedia della mamma e del suo piccolo morti abbracciati

Stretti e abbracciati nel lettone. Cosi' i vigili del fuoco hanno trovato il piccolo Mattia, 2 anni, e la madre Nara Ricci, di 39. Sono morti sotto una massa di fango staccatasi dalla collina che sovrastava la loro casa a Lavacchio, sopra Massa. Quella valanga di fango che, invece, sfondando il tetto e piombando di botto su Mattia e Nara, ha 'spinto' fuori dalle mura domestiche Antonio Guadagnucci, 45 anni, marito della donna e padre del piccolo. 

Lui era uscito dalla camera da letto pochi secondi prima, pochi metri di distanza dai congiunti lo hanno salvato e ora tocchera' a lui stare vicino a Michela, l'altra figlia della coppia, 15 anni, che era fuori con gli amici per festeggiare Halloween. 

La terza vittima di questa ondata di maltempo che ha colpito il comune di Massa - 220 millimetri di pioggia sono caduti dalla mezzanotte di domenica alle 9,30 di stamani - e' un camionista di 48 anni, Aldo Manfredi. Lui e' il primo ad essere sparito sotto il fango, intorno alle 20, quando una prima frana si e' staccata a Mirteto, a qualche chilometro da Lavacchio. Meno di tre ore piu' tardi, poco dopo le 22.30, mentre tutti cercavano Manfredi, l'allarme a Lavacchio. 

La casa dei Guadagnucci e' scomparsa sotto il fango. La disperazione di Antonio, ''salvateli, salvate la mia famiglia'' implorava rivolgendosi ai volontari che lo portavano all'ospedale. L'uomo ha riportato leggere ferite e nel primo pomeriggio e' stato dimesso. Vicino a lui i familiari ma anche uno psicologo. Vuole stare all'obitorio, vicino a Nara e Mattia. Per trovare i loro corpi i vigili del fuoco hanno lavorato fino all'alba, con i secchi, con le mani. Solo a quel punto tutti hanno smesso di sperare in un miracolo. 

Anche il fratello di Antonio, Mario, che per tutta la notte era stato vicino ai volontari: ''ieri sera me lo sentivo, sentivo che stava per succedere qualcosa di terribile'', dice tra le lacrime. Ancora piu' lunghe le ricerche di Manfredi: l'uomo era uscito di casa con l'anziano padre per controllare le barriere sistemate sulla collina dopo un'altra frana, nell'aprile 2009, che aveva costretto la famiglia a vivere per sei mesi fuori di casa. Il padre si e' salvato proprio perche', quando i detriti si sono staccati, era dietro una barriera, mentre il figlio e' stato travolto: pochi metri e si sarebbe salvato. Il corpo e' stato trovato nel pomeriggio, le ricerche erano rese difficili dal movimento della frana. 

I suoi familiari, che hanno scavato con i pompieri, sarebbero pronti a denunciare i responsabili, se prima o poi saranno individuati. Sia a Lavacchio sia a Mirteto, i vicini parlano di frane ''annunciate'', di controlli fatti anche ieri sera alle 20 dalla polizia provinciale. Cordoglio per le vittime a Massa e' stato espresso dal capo dello Stato Giorgio Napolitano che ha manifestato la sua vicinanza alle comunita' colpite e ai soccorritori.
Nel bilancio del maltempo a Massa Carrara ci sono poi strade bloccate, frazioni isolate, una trentina di famiglie costrette a lasciare le loro case. Ma anche allagamenti sulla costa, a Marina di Massa, dove la falda non riceve piu', e la Coldiretti accusa ''la cementificazione del territorio''. Solo in serata le previsioni meteo parlano di una situazione in fase di miglioramento: per tutta la notte i volontari monitoreranno comunque corsi d'acqua e situazioni di pericolo. Come sempre non mancano le polemiche: in provincia di Massa Carrara, negli ultimi due anni, sono state diverse le situazioni di allarme. 

La Regione annuncia che chiedera' lo stato di calamita'. Il governatore Enrico Rossi parla di ''bilancio inaccettabile'' e sottolinea che siamo di fronte ad un territorio sempre piu' fragile per carenza di manutenzione e cambiamenti climatici, situazione aggravata dalla carenza di finanziamenti nazionali: ''Occorre invece - spiega - un piano nazionale di investimenti per la prevenzione, con adeguati finanziamenti, sulla sicurezza non si puo' tagliare. Le Regioni da sole non potranno far fronte a questa emergenza''. 

Il sindaco di Massa, Roberto Pucci, che dichiarera' il lutto cittadino, non nasconde che il territorio e' a rischio anche per le 11 mila abitazioni abusive costruite dal dopoguerra al 1980, quando fu fatto il primo Piano regolatore del Comune. E proprio nel 1982, il 13 novembre, a Forno morirono 5 persone per uno smottamento della montagna. Sono passati quasi trent'anni ma si continua a morire sotto il fango. 

[Fonte ansa 03112010]

Nessun commento:

Posta un commento