martedì 2 novembre 2010

Ruby choc: ad Arcore ero incinta. Fidanzata per breve tempo con Domenico Rizza: "L'8 gennaio del 2010 abbiamo fatto l'amore per la prima volta. Io ero vergine. Dopo qualche giorno mi ha lasciata. Un mese dopo la rottura ho scoperto di essere incinta."

Ruby racconta anche di essere stata fidanzata per breve tempo con Domenico Rizza: "L'8 gennaio del 2010 abbiamo fatto l'amore per la prima volta. Io ero vergine. Dopo qualche giorno mi ha lasciata. Un mese dopo la rottura ho scoperto di essere incinta. Pensai di tenere il bambino ma poi mi convinsi che non era il caso. Abortii. A febbraio a casa del premier? Sì, ero incinta".


Su Oggi la ragazza svela le sue verità: "Sono stata a casa di Berlusconi ad Arcore il 14 febbraio scorso e non tre volte. Non abbiamo mai fatto sesso", dice. "Sono stata portata a casa sua dalla mia amica Priscilla, brasiliana, agente immobiliare. Sapeva che ero in difficoltà e ha pensato che Silvio potesse aiutarmi. Sono senza documenti, non potevo stare a casa sua. Ci tengo a dire che né Priscilla, né Silvio né Lele Mora sapevano che ero minorenne. Ho detto a tutti che avevo 24 anni".

Ruby continua il suo racconto: "Quella sera avevo un tailleur pantalone color panna e una camicia con il collo alto, i capelli raccolti "a banana". Il taxi si è avvicinato a un ingresso laterale. Priscilla ha chiamato in villa e i carabinieri ci hanno lasciato passare. Quando ho visto quel villone ho chiesto alla mia amica dove fossimo. E lei mi ha detto "Dal presidente". M'è preso un colpo. Io fino a pochi mesi prima dormivo su una panchina a Catania".

"Una volta dentro ci ha accolti lui, in golfino blu e giacca. Mi ha detto che ero elegantissima e che ho le gambe lunghissime. Io mi limitavo a dire grazie. Non volevo dare troppa confidenza, non sapendo che tipo fosse. Quella sera eravamo dieci ragazze, alcune famose altre no, tutte eleganti. Ma nomi non ne faccio. Erano tutte molto appariscenti, in rosso, verde smeraldo. E c’era Emilio Fede. Ero seduta accanto a Silvio. E vicino alla tenda c’era Apicella che suonava".

Ruby-Karima svela ogni particolare della serata: "Abbiamo parlato di tutto tranne che di politica. A parte Silvio che prendeva in giro politici di sinistra, tipo Bersani. Ci ha fatto vedere una statua di marmo con la sua faccia e il corpo di Superman. Poi mi ha dedicato una canzone, perché ero nuova. Mi ha cantato Se tu non fossi tu di Apicella". E aggiunge: "Mi sentivo Cenerentola con la prospettiva di tornare alla realtà e ai sacrifici di mezzanotte. Il menù? Tutto tricolore: pomodori, mozzarella e olive; pasta al pomodoro, pasta al pesto e pasta ai formaggi; timballo tricolore; gelato al pistacchio, fragola e vaniglia. Pensavo si mangiasse meglio… Poi Silvio ci ha regalato una collana di Damiani con un cuore perché era San Valentino".
Infine, Ruby è tornata anche sul Bunga Bunga: "Ci siamo spostati in un salotto dove lui ci ha raccontato la barzelletta del Bunga Bunga, bevendo Sanbitter. Glieli portavo io. Poi volli andare via, ero a disagio perché tutte erano in confidenza con lui e io no. Prima però lui mi ha portata al piano di sopra nel suo ufficio. Sapeva dei miei problemi e voleva aiutarmi". Secondo quanto riferito dalla ragazza al settimanale Oggi, Berlusconi quel 14 febbraio le avrebbe dato una busta con 7 mila euro dicendole di non volere nulla in cambio e aggiungendo: "Non sono un uomo cattivo, non stare sulle tue".

Anche su Lele Mora la ragazza racconta la sua verità: "L’ho conosciuto quando sono andata nella sua agenzia e gli ho chiesto di farmi lavorare", dice a Oggi. "Ma Silvio non me l’ha presentato Mora. Quando Lele ha saputo che ero stata ad Arcore ha avvisato Silvio che ero minorenne e lui mi ha chiamata. Mi ha detto che l’avevo deluso e che non voleva più sentirmi".

Poi arriva quel 27 maggio in cui Ruby viene arrestata perché accusata di furto da Caterina, la sua ex convivente: "Caterina mi ha fatto portare in Questura. Mi accusava di furto, io invece per tre mesi le avevo pagato affitto e bollette. Al quel punto è arrivata Michelle O. (la nuova convivente, ndr) e ha chiamato Nicole Minetti, che non conoscevo. Appena la Minetti è arrivata tutto si è sbloccato. Una funzionaria ha detto che dovevano lasciarmi andare, che ero la nipote di Mubarak e sono andata via con Michelle e Nicole. Quando siamo uscite dalla Questura, Nicole mi ha detto che l’aiuto era arrivato da Silvio. Poi me lo ha passato al telefono e lui mi ha detto che non voleva più vedermi. La Minetti mi disse che ero incosciente e mi invitò a farmi la mia vita".

Si è parlato di tre serate con il premier. Ruby dice: "Dopo il 27 maggio sono stata interrogata 23 volte dai pubblici ministeri Pietro Forno e Antonio Sangermano, che mi hanno chiesto solo di Silvio. A loro ho raccontato solo del 14 febbraio, non so le altre due serate da dove sono uscite. Io non gliene ho mai parlato. Per farmi bella, spesso raccontavo storie alle mie amiche, ma non ai magistrati. Ad alcune amiche parlai di showgirl e ministre alle cene di Silvio".

Ruby racconta anche di essere stata fidanzata per breve tempo con Domenico Rizza: "L'8 gennaio del 2010 abbiamo fatto l'amore per la prima volta. Io ero vergine. Dopo qualche giorno mi ha lasciata. Un mese dopo la rottura ho scoperto di essere incinta. Pensai di tenere il bambino ma poi mi convinsi che non era il caso. Abortii. A febbraio a casa del premier? Sì, ero incinta".
Ruby: non sono una zoccoletta, vado in tv da Santoro
Karima El Mahroug, nota come Ruby, la giovane marocchina al centro dell'inchiesta della procura di Milano in primo piano nelle cronache di questi giorni, andrà in tv a dire la sua giovedì sera, ospite di Michele Santoro ad Annozero. "Vado in tv - dice la neodiciottenne marocchina - e ci vado gratis. Non so chi saranno gli altri ospiti, non mi interessa, non ho paura". "Ci stiamo lavorando", si limitano a commentare dalla redazione del programma.

Ruby sostiene ancora di andare in tv per togliersi di dosso "l'immagine della zoccoletta. La vera Ruby - sottolinea - è una ragazza normale. Che vuole una vita normale". La giovane dice ancora che sta scrivendo "un libro con Chiarelettere" con "il giornalista di Panorama Giacomo Amadori", il quale però smentisce: "Non sto lavorando ad alcun libro". E anche dalla casa editrice, interpellata dall'ANSA, si spiega che non c'è alcun progetto di libro che coinvolga Ruby.
Ruby: "In casa di Silvio ci sono troppe oche"
"Nella vita ci sono porte che si aprono e che si chiudono. Lui (Silvio Berlusconi) con me ha aperto la porta, mi ha aiutata e poi la porta si è chiusa". Karima El Mahroug, nota come Ruby Rubacuori, prende le difese del premier e aggiunge che Berlusconi "fa bene a dire che ama la vita e ama le donne e ha ragione a rivendicare il suo stile di vita. Ognuno - aggiunge - può fare quello che vuole. Certo se vai a donne..." e a questo punto dà al premier un consiglio: "Gli consiglio di essere più discreto. Ci sono tante oche e ochette che passano da casa sua, magari lo possono fregare. Ma come si dice, sul marciapiede c'è posto per tutte".
La neo diciottenne marocchina afferma di essere stata due volte a casa di Berlusconi, attraverso Lele Mora e di avere raggiunto il luogo in taxi con un'amica, mentre ripete che Emilio Fede l'ha conosciuto in un concorso di bellezza in Sicilia.
"Lui all'inizio non si ricordava di me - prosegue - e ci può stare che un uomo della sua età non si ricordi di una ragazza in mezzo a 120 ma poi gli è tornata la memoria".
Quanto ai regali ricevuti dal premier, Ruby dice di aver ricevuto 7mila euro ma non un'automobile e poi tenta di ricostruire la sera del 27 maggio, quando è stata fermata a Milano dalla polizia. A chiamare Berlusconi ci avrebbe pensato una sua amica, Michelle, che "ha i numeri di Berlusconi". Infine aggiunge di non sentirsi in colpa "per nessuno". "Io non ho fatto niente di male - dice -. A me non me ne frega niente, io voglio fare il carabiniere e alla fine ci riuscirò". I progetti della ragazza per il futuro riguardano un trasferimento in Sicilia e il ritorno agli studi.

[http://www.affaritaliani.it/politica/ruby_serata_berlusconi021110.html]

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