sabato 13 novembre 2010

Uccide il marito, assolta "Incapace di intendere"

Secondo i giudici Philomene Cambarau, 51, non è colpevole. Aveva ucciso il marito dopo aver subito per anni botte e violenze

 

Aveva avuto il perdono dei figli, subito dopo aver ucciso suo marito. E ora ha avuto anche quello della giustizia. E' stata assolta ieri Philomene Cambarau, 51 anni, che a maggio del 2008 aveva ammazzato il marito Vito Paladino ad Alpignano: sei colpi di pistola, esplosi però dopo una vita d'inferno per via di un matrimonio fatto solo di botte e violenza. Per i giudici della corte d'assise e d'appello, la donna "non è imputabile perché incapace di intendere e di volere al momento del fatto".

E non è punibile perché le continue violenza a cui era stata costretta per trent'anni le avevano causato una "sindrome post-traumatica da stress che aveva integrato una malattia mentale". In primo grado le erano stati inflitti 14 anni di carcere. Ma per i giudici del secondo grado, Philomene Cambarau avrebbe ucciso suo marito perché le persecuzioni a cui lui l'aveva sottoposta l'avevano devastata psicologicamente tanto da farle perdere il senno, e da portarla quel giorno ad uccidere. Il perito nominato dai giudici, la professoressa Fagiani, aveva sostenuto che "nell'uccidere, la signora non ha ubbidito ad alcun tipo di impulso. In quel caso, il suo sarebbe stato un atto cosciente. Ritengo che la sua razionalità fosse paralizzata nel momento in cui sparava al marito".

Difesa dagli avvocati Giampaolo Zancan, valentino Schierano e Anna Ronfani, la donna è stata in realtà condannata a un anno di carcere per il porto abusivo d'arma, la "Smith&Wesson" che aveva preso per difendersi. Il giorno dell'omicidio infatti doveva incontrare il marito per la consegna di una dichiarazione in cui lei rinunciava a qualsiasi pretesa sulle proprietà familiari. "Quando ha preso in mano quel foglio, si è messo a ridere, diceva che non gli bastava che sarei dovuta andare dal notaio. Rideva e diceva che dei figli non gli importava niente e che per lui potevano anche morire": così la donna aveva spiegato i motivi del suo gesto. Le violenze di Paladino erano rivolte non solo contro di lei, ma anche contro i figli. Philomene Cambarau era entrata così in una spirale di terrore continuo, temeva per sé e per loro, per questo ha ucciso suo marito.

[Fonte http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/11/13/news/uccide_il_marito_assolta_incapace_di_intendere-9063708/]

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