sabato 11 dicembre 2010

Cuore primo killer per le donne. Prosciolti gli uomini come "prima causa di morte" delle donne

Cattive notizie per le professioniste della disinformazione di genere. I cardiologi della Sic, che domani apre il suo 71esimo congresso nazionale, hanno stabilito che è il cuore delle donne a essere maggiormente in pericolo. Se infarti e ictus sono sempre stati considerati malattie 'maschili', e trattati di conseguenza, negli ultimi anni invece le malattie cardiovascolari sono diventate il killer numero uno per le donne, rappresentando il 43,8% delle morti.

In Italia, secondi i dati dell'Agenas, muoiono ogni anno 120mila donne per malattie cardiovascolari, con un trend d'incidenza in discesa per gli uomini e in crescita "esponenziale" per le donne. Patologie, appunto, sempre considerate 'da uomini' data la maggiore frequenza in età media, la comparsa in età più giovane rispetto alle donne e l'elevata mortalità.

Secondo questi dati, pertanto, pare che il genere maschile possa essere prosciolto (se ce n'era ancora bisogno...) dall'accusa di essere la prima causa di morte delle donne in Italia. Eppure, questa falsa informazione viene ancora sciorinata, ad orologeria (di solito quando si avvicina il 25 novembre, oppure in occasione di qualche efferato omicidio), anche dai TG nazionali, nonchè da autorevoli professioniste della disinformazione che scrivono per insospettabili testate a diffusione nazionale (es. Repubblica).

Allora teniamo bene in mente questi dati, e se qualcuno di voi dovesse notare un "articoletto" (o un servizietto) sulla "prima causa di morte" delle donne per mano maschile, scriva una bella lettera di protesta alla redazione che ha voluto disinformare. A volte, anche gli stessi giornalisti di sesso maschile credono a questa enorme, gigantesca cazzata.

A.C.

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