venerdì 7 gennaio 2011

BARI, BABY MAMMA 14ENNE: COMPLEANNO IN SALA PARTO

Quattordici candeline spente in sala parto invece che in discoteca con gli amici. Se non è un record poco ci manca. 

Il 19 dicembre scorso nell'ospedale di Monopoli, in provincia di Bari, è nato un bambino frutto di una relazione tra la ragazza e un sedicenne. 

Una gravidanza di cui la giovane non si era accorta, o che aveva abilmente tenuto nascosta, e che è stata diagnosticata solo dopo i controlli fatti su richiesta della madre, insospettita per il ritardo del ciclo mestruale della figlia. Una visita fatta dal primario del reparto, Pasquale Aquilino, ha sciolto ogni dubbio: era in arrivo un bebè. 

E proprio il 19 dicembre, giorno in cui la baby-puerpera compiva 14 anni, il lieto evento. È nato un bambino del peso di 3.450 grammi, regalo inaspettato di Natale per i genitori adolescenti che testimoni descrivono storditi, ma felici, per l'evento che ha cambiato la loro vita.

Qualche decina di chilometri più a sud, a Laterza, nel tarantino, è andata vana l'attesa di chi sperava che Simona, baby-mamma dal 21 dicembre, rientrasse a scuola dopo le feste di Natale. Il rischio di un assalto mediatico, con un'avvisaglia già registrata un paio di giorni fa in una trasmissione televisiva nazionale del pomeriggio, hanno indotto i genitori della tredicenne a tenerla ancora a casa e a non mandarla a lezione nella scuola media che frequenta. Laterza non è Avetrana - da cui dista pochi chilometri - ci tengono a sottolineare un pò tutti, prima fra tutti la preside, Pasqua Sannelli. 

E proprio il timore che qualcuno potesse incrociare la strada di Simona e chiederle cosa si prova a mettere al mondo Nadia a tredici anni e 11 giorni, ha spinto a prolungare le vacanze. In attesa che il tempo faccia scemare l'interesse sulla vicenda e diradi una morbosità che non ha mai albergato a Laterza. Nessun clamore mediatico c'è infatti stato per quell'adolescente, esile e con la faccia da bambina, con un pancione che cresceva smisuratamente giorno dopo giorno, frutto della relazione col fidanzatino di 16 anni, studente di un istituto professionale, e che lei non nascondeva. Nè a scuola nè quando andava in giro con le amiche. 

A Laterza tutti sapevano e tutti hanno taciuto per non metterla in imbarazzo e aiutarla a gestire quel dono inatteso che la natura le aveva riservato. A cominciare dal giornalista-corrispondente di un quotidiano pugliese, nonchè docente della ragazza. Per mesi è stato dibattuto se pubblicare, o meno, la ghiotta notizia: hanno prevalso in lui l'etica e il rispetto della privacy. «Nessun ricorso a mammane, e ciò è importante, soprattutto al sud» sottolinea la preside che ha un filo diretto con la famiglia della ragazza. 

Famiglia che è stata disposta ad accettare il nuovo arrivo apparentemente senza traumi, così come è avvenuto - viene raccontato - in quella del baby-papà. Della storia d'amore dei due ragazzini di Laterza - i quali per ora continuano a vivere ognuno a casa propria - se ne occupa il Tribunale per i minorenni. Simona e Angelo non hanno potuto riconoscere la figlia perchè non hanno l'età. Ci ha pensato il papà della puerpera. I due baby-genitori dovranno occuparsi di proseguire gli studi. Impareranno a diventare mamma e papà. C'è tempo. 

 [Fonte leggo.it]

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