martedì 25 gennaio 2011

Il dibattito sulla PAS, ecco le lettere dalle vittime. Giada: gentile Onorevole Mussolini...

Gentile On. Alessandra Mussolini, sono una madre, con un lavoro in proprio, quasi laureata, inserita in modo armonico nel tessuto sociale, e sono vittima insieme alla mia bambina - che oggi ha 7 anni - della Sindrome di Alienazione Parentale (P.A.S.), messa scrupolosamente in opera nel tempo dal mio ex marito, fin da quando nostra figlia era molto piccola (3/4 anni).

Le scrivo con la speranza di riuscire a trasmetterle un pò dell'immenso dolore, assolutamente gratuito e non risarcibile, e della disperazione che ruotano attorno a questa sigla, apparentemente insignificante e breve, ma lugubre. La P.A.S., se non la conosci, può anche ucciderti dentro. E' una ragnatela tessuta nell'ombra dal tuo alienatore, che giorno dopo giorno ti imprigiona la mente, e ti toglie la lucidità, la bocca, perchè non sai come spiegarti e spiegare agli altri l'assurdo che vivi all'interno delle pareti domestiche. Uccide il tuo cuore, la PAS, perchè le persone che più ami ed hai amato (tua figlia e tuo marito, nel mio caso) ,coloro con i quali hai condiviso giorni felici, oggi ti trascinano con una violenza sordida ma penetrante in una realtà distorta, fatta di esplosioni ingiustificate di odio, di denigrazione, di rifiuto di umiliazioni e di emarginazione affettiva.

Il motore di tutto: le false accuse. Giorno dopo giorno il dolore, la rabbia e l'impotenza ti corrodono dentro e guardando negli occhi tua figlia ci leggi anche la sua, di impotenza, nel potersi sottrarre al disegno distruttivo, subdolo e malvagio del genitore alienatore, il quale "sfrutta"  tutta l'innocenza del bambino, per confonderlo prima, annientargli la debole volontà e in ultimo "programmarlo", ed usarlo come un arma carica puntata contro di te che diventi un bersaglio.

L'alienatore fa in modo che i rapporti con la tua creatura si incrinino:di fronte alle scene folli del bambino alienato i tuoi nervi, i sentimenti, le reazioni vengono messi a durissima prova. Vorresti solo scappare da quest inferno che nessuno "sospetterebbe mai". E quando ti confidi con qualcuno, il più che ti dice è "ma non esagerare, poi passerà......". E intanto il problema non passa mai. Giorno dopo giorno te e tua figlia siete sempre più distanti, lei ti tratta (nelle migliori delle ipotesi) come un estranea, finchè poi l'alienatore non conclude il suo crudele progetto, coinvolgendo le istituzioni locali (Servizi Sociali, tribunali dei minori etc) che per superficialità, scarsa professionalità, penuria di mezzi siglano la parola fine all'amore più grande, tenero, naturale e puro che esista al mondo.

Cara On. Mussolini, mi rivolgo a Lei da madre a madre, Le chiedo solo una gentilezza: chiuda gli occhi un attimo e ascolti il mio dolore, che poi è uguale a quello di tantissimi genitori che si trovano nella stessa mia situazione. Nell'ultimo anno ho potuto passare solo 40 ore assieme a mia figlia, incontrata insieme ad un educatore (un estraneo) in una squallida stanza di un Arci. Ogni 15 giorni per sole 2 ore. All'inizio, la prima cosa che faceva la piccola era quella di abbracciarti dicendomi "Mamma, come vorrei tornare piccolina !". Oggi, dopo due anni di calvario e visite protette, mia figlia non la vedo più, e non riesco a capire il perchè.
Ecco, On.Mussolini, questa è la P.A.S., un abuso grave sul minore indifeso, e l'annullamento totale di ogni diritto di genitori come me. Non so se leggerà mai questa mia, ma La ringrazio per l'attenzione che mi vorrà dare.
 
[Lettera firmata - Fonte adiantum.it]

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