mercoledì 5 gennaio 2011

Loredana Morandi: un'impunita blogger con la smania di diffamare. Al servizio di chi?

[Fonte http://www.facebook.com/note.php?note_id=180259622989&id=68406653231  Nota
pubblicata da Informatici ATU, Uffici Giudiziari il giorno sabato 6 novembre 2010 alle ore 16.45
]

Loredana Morandi è entrata in contatto con il Comitato Informatici Atu a fine 2008, inviando una richiesta di ingresso nella mailing-list riservata ai soli informatici Atu, presentandosi come "blogger opinionista ed ufficio stampa di taglio nazionale".
Fummo lieti di ciò, in quanto la nostra "conoscenza" della Signora si limitava alle sole notizie "ordinarie" (nonchè "innocue", precisazione doverosa) di uno dei suoi tanti blog fotocopia.
In seguito, data la sua disponibilità, le fu chiesto se poteva "darci una mano", così come nel corso degli anni lo abbiamo chiesto, con alterne fortune, ad una serie di soggetti di natura politica, sindacale, giornalistica, come rilevabile da una attenta lettura del nostro blog (http://blog.libero.it/comitatoatu) senza mai alcun problema susseguente, data la correttezza nostra e delle persone da noi interessate.
Non si può affermare che la Morandi non abbia mostrato capacità di "divulgazione" (anche se NON risulta essere una "giornalista") ed il suo comportamento nei nostri confronti per diversi mesi è stato "normale" e sicuramente produttivo.
Il momento nel quale divenne rilevante fu quando il nostro maggior rappresentante dell'epoca, Giuseppe Di Spirito, venne estromesso dall'impiego in modo discutibile, notizia singolare che la Morandi riuscì a far uscire tramite il suo tam-tam su agenzie di stampa e molti giornali di Napoli.

Da quel momento si cementò una reciproca collaborazione assolutamente volontaria e gratuita (si chiarì pressochè subito che il nostro "fondo cassa" non ci permetteva granchè) tra alcuni rappresentanti del Comitato e Loredana Morandi, sfociata anche in rapporti amichevoli e confidenziali.

Sorvolando quindi su tutta la "luna di miele" arriviamo al momento del tracollo.
A fine Giugno 2009, durante la preparazione per un convegno sulla Giustizia a Caltanissetta che ci vedeva tra gli organizzatori, in particolare con il rappresentante Luigi Amico, ci fu una sorta di frainteso tra la Morandi ed un'altra nostra collaboratrice (sempre volontaria) la Dott.ssa Lidia Undiemi di Palermo, che già dona la sua consulenza alla LIDU ed all'ANLE (http://www.esternalizzati.it/) associazioni per diritti umani e supporto ai lavoratori coinvolti nei processi di esternalizzazione.

Senza che la questione fosse civilmente discussa, il coinvolgimento del Sig. Giorgio Ciaccio (impegnato in associazionismo, meetup Grillo etc) che avrebbe contribuito alla redazione di un documento tecnico http://archivio.blogsicilia.it/wp-content/uploads/documento-progetto-proposta-alternativa-informatizzazione-della-giustizia.pdf nonchè già autore a Palermo delle riprese del precedente convegno (sempre gratis) non fu digerito dalla Morandi per motivi ancora oggi inspiegabili.

I suoi confusi strali rapidamente invasero la nostra mailing-list, pubblicando con disinvoltura conversazioni private senza l'autorizzazione degli interlocutori, per investire Lidia Undiemi (provocata fino all'esasperazione e reazione) Luigi Amico ed altri, in un crescendo caratterizzato da insulti, accuse sempre nuove ed un inarrestabile atteggiamento del tipo "se non sei d'accordo con me - sei un mascalzone anche tu".
In tutto ciò fu impossibile trovare una mediazione, mentre noi si tentava di spegnere il fuoco, la Morandi informava -a nostra insaputa- di pretesi fatti "gravissimi" (ma quali?) diversi soggetti a noi vicini in ambito sindacale e della Magistratura (a cui proprio noi l'avevamo presentata a suo tempo) creando problemi relazionali di cui non avevamo certo bisogno.

Nello stesso tempo cominciò di punto in bianco a nominare insistentemente delle "fatture" da inviare a chicchessia, il "tariffario dell'ordine dei giornalisti" (pur non essendolo) ed un preteso "copyright" per il "materiale" a noi relativo, anche quello con cui lei non c'entrava -assolutamente nulla- se non "per conoscenza", come la relazione realizzata col contributo di Lidia Undiemi (basandosi in parte sugli scritti del Dott. Carlo Sarzana di Sant'Ippolito) Giorgio Ciaccio, e nostro.

Sconcertati dal suo "mutamento" e dal fatto che improvvisamente pretendesse "diritti di veto" sulle nostre attività, si decise a malincuore di allontanarla dal Comitato (N.B. Lei va in giro a sostenere che "ci ha scaricati" ma è una delle invenzioni) come potete vedere qui (FOTO1)

A quel punto, assistendo già al nascere di una campagna diffamatoria nei nostri confronti su Facebook, cercammo di lasciarla in modo gentile, come potete leggere a questo link: http://blog.libero.it/comitatoatu/7352917.html ma a nulla servì, infatti la Morandi ritenne tale formula "gravemente diffamatoria" e minacciò come al solito denunce e ritorsioni, farfugliando sempre di pretesi copyright e di materiale di sua "proprietà" da cancellare.

A quel punto, a scanso di equivoci, decidemmo di eliminare tutti i links verso il suo sito presenti sul nostro, riferiti agli articoli fatti su di noi (e spesso solo grazie a contatti ed eventi a cui NOI l'avevamo autorizzata a partecipare a nome nostro, grazie al lavoro svolto da 5/15 anni nei palazzi di Giustizia, collezionando pubblici attestati di merito) sperando che bastasse.

Invece il 12 Agosto 2009 appare sul suo blog un articolo offensivo che parla di "diffamazione e sfruttamento di immagine" (?) "mobbing" (?) di una "sostituzione in sala" (di chi o di cosa non si sa, visto che la nostra relatrice non era lei, in quella occasione, tranne il suo "auto-nominarsi") e mostrando alcune cose che "provano" semplicemente che vi è stata una RECIPROCA collaborazione, cosa ben nota a chi ci segue.
Nel contempo farfuglia di "raggiri" fatti da noi ai danni di persone che conosciamo da anni e di cui abbiamo stima e fiducia, ed accampa diritti sul filmato di "Pandora TV" http://www.youtube.com/watch?v=qUUQiUiigF0 lasciando sconcertati gli stessi giornalisti ed il collega Giuseppe Marcialis (appena licenziato e fautore insieme con un'altra persona del contatto con Pandora) semplicemente perchè mesi prima ci aveva dato il contatto di UN ALTRO giornalista della Web-Tv (come si evince persino dalla email che pubblica sul suo blog come pretesa "prova" a suo favore) senza che si fosse concluso alcunchè a quel tempo.
Marcialis, per il solo sostenere la verità, ovviamente verrà in seguito inserito nella personalissima lista dei "criminali" della Morandi, in diretta su Facebook, cosa di cui qualcuno pubblica tracce qui: http://img200.imageshack.us/img200/8524/luryfaccialibrouff.png.

Sarebbe troppo lungo stare dietro a tutte le sciocchezze che produce su di noi (e non solo), fatto sta che tra l'altro parla di un "pagamento mai ricevuto" sapendo benissimo che MAI abbiamo fatto accordi in tal senso e le questioni "monetarie" son sempre state lasciate alla buona volontà e le modeste possibilità di ognuno.
Per pura coscienza e gratitudine, prima che andasse via, pur se già in rotta di collisione, le facevamo 2 bonifici (da C/C a C/C FOTO2a e 2b) per comprensivi 459 euro, quasi il 40% del nostro fondo cassa, come "rimborso" forfettario per una serie di spese sostenute durante la nostra conoscenza.

Somma comprensiva del cameraman per l'intervista alla Senatrice Armato e non comprensiva di altri 80 euro dati da NOI direttamente alla cameraman per le riprese alla Giornata della Giustizia a Napoli ed il cui filmato, consegnato in buona fede direttamente alla Morandi, non sappiamo che fine abbia fatto.

Ci chiediamo se a tal proposito non si sia verificato anche un reato di "appropriazione indebita".
Accortasi poi che abbiamo rimosso dal nostro account youtube (discretamente seguito http://youtube.com/neoatu) il filmato dell'intervista Armato, cambia di nuovo idea ed intima di "ripristinarlo immediatamente".
Se non fosse tragico sarebbe comico, prima chiede di non usare materiale che la riguardi poi intima a qualcuno cosa DEVE trasmettere sul proprio channel.

Mentre assistiamo ai suoi scontri su Facebook con vari soggetti, e purtroppo anche a persone che in buona fede vengono suggestionate dalla sua parlantina, salvo poi amari pentimenti, decidiamo di inviarle formale diffida a nome di 4 persone per la rimozione del contenuti lesivi dal sito, pubblicando la stessa sul ns. blog con gli estremi oscurati, a tutela della SUA privacy http://blog.libero.it/comitatoatu/7670109.html
L'effetto è alquanto bizzarro, prima comincia a spammare sulla nostra pagina su Facebook (la cancelliamo subito) quindi rivelando -da sè- a migliaia di persone l'identità nascosta dietro la pecetta, poi siccome un altro blog a lei ostile nota e pubblica la stessa lettera http://biagioquotidiano.blogspot.com/2009/09/e-via-lennesima.html, comincia a favoleggiare che il ns. legale l'ha "scavalcata" ed "utilizzato un blog autore di minacce di morte" per inviarle la diffida, e che lo denuncerà per questo ed un'altra serie di reati assortiti e fantasiosi.

In realtà a quanto risulta ha semplicemente evitato di ritirare la lettera di diffida alla posta.
Indirizzando a persone incensurate gravissimi epiteti quali "mafiosi" o paventando vicinanze ad ambienti camorristici, la Morandi persevera quindi imperterrita in vari reati contro l'immagine e la privacy di diversi di noi, pubblicando corrispondenze riservate, dati personali e persino "confidenze" senza alcuna autorizzazione (alla faccia del codice deontologico dei giornalisti ai quali si illude di appartenere) ed utilizzando artatamente la recente conoscenza su FB (avvenuta proprio in seguito alla creazione del "Gruppo informativo su Loredana Morandi" http://www.facebook.com/group.php?gid=215570877691) di alcuni colleghi, in particolare il siciliano Luigi Amico (Luis Friend) con alcune "vecchie conoscenze" della Morandi come "Maxi Fasso" e "Sissimo Neuro" (accusati senza alcuna evidenza a noi nota di essere "pedofili omosessuali ricercati") per proclamare un clamoroso "patto tra "criminalità siciliana e sarda".

Ogni commento su ciò è superfluo.

In seguito ad una email "anonima" dove ognuno può leggere ciò che gli pare, favoleggia ulteriormente sulla vicenda, e per dovere di cronaca riferiamo di aver ricevuto anche noi una email anonima che dice che quella alla Morandi era un maldestro tentativo, dalla stessa frainteso, di stemperare il suo rancore verso alcuni singoli, ma nessuno onesto intellettualmente potrebbe ritenere bizzarre email anonime "prove" di alcunchè.
Che dire poi delle pretese 3 "raccomandazioni" a Giuseppe Di Spirito che cita e su cui scrive romanzi?
La prima è semplicemente una lettera della Morandi, scritta di getto e spontaneamente, a seguito dei lanci sulla stampa, alla società che aveva mancato il rinnovo contrattuale al collega, e per la quale è stata ampiamente ringraziata.

La seconda (della società stessa) è proprio il contrario di una raccomandazione, inviata al SOLO Giuseppe
Di Spirito, avuta per la SOLA VISIONE dalla Morandi, MAI AUTORIZZATA a diffonderla (e invece l'ha pubblicata, con tanto di indirizzo di casa in chiaro) e della quale improvvisamente favoleggia che fosse "diretta a lei" (affermazione tragicomica).

La terza (di un "ex-deputato di AN") è una lettera privata, assolutamente NON "intestata al Di spirito" e che nemmemo lo menziona (!), spedita da questo Avvocato ad un Sottosegretario del Ministero della Giustizia, caldeggiando la causa degli Atu in seguito ad un incontro con un gruppo di lavoratori.

Sono queste da definirsi "troppe raccomandazioni del Di Spirito"?

Ci vuole molta fantasia o "distrazione" per sostenere un titolone del genere.

E che dire dell'accusa di "hacking abusivo agli archivi del Ministero della Giustizia"?

Si tratta della perversa interpretazione ex-post di un discorso (sempre privato) ingenerato da alcune isolate proteste, in seguito all'invio della newsletter del Comitato Atu, nota ai più.

I dubbi ingenerati da questo incidente, incentrati sul chiedersi se sia spam o no l'invio -di carattere non commerciale- ad indirizzi email (standard, non secretati) di una pubblica amministrazione si son trasformati in un terribile reato di "hacking" nella mente della Morandi.

Per la cronaca, a suo tempo la pensava diversamente, tranquillizzando ed esortando a proseguire senza timore in questo tipo di operazioni, non sarà perchè a quel tempo le avrebbero giovato in notorietà? Chissà.

In seguito arriva a tirare in ballo un collega calabrese, Edoardo Triolo, che aveva avuto la (s)fortuna di conoscerla brevemente, tramite noi, dopo il suo -secondo- licenziamento e si inventa seduta stante che la professione del padre di Triolo (avvocato) sia venuta fuori in circostanze ingannevoli "nel mese di Giugno dall'avvocato del Di Spirito che si è tradito per evitare di pagarla"

A parte che anche in questo caso non si è MAI e poi MAI parlato di compensi per una attività svolta in maniera amichevole (tra l'altro dietro suoi continui "incoraggiamenti") le fu raccontato pressochè subito e direttamente del padre di Triolo, come testimoniato in serene comunicazioni dell'epoca, tanto che dopo la pubblicazione di una email che comprovava ciò (FOTO) la Morandi si affretta ad "aggiornare" il suo articolo con una postilla: "...non ho mai più rammentato questo particolare da metà GIUGNO fino ad oggi...". (FOTO4a e 4b)

Una pubblica accusa di INNOCENTI seguita quindi da una fin troppo frettolosa "rettifica", in quanto le date ed i "modi" continuano a non collimare, come si può constatare!

Ecco un'altra email che già 2 mesi prima della data favoleggiata dalla Morandi prova ulteriormente come fosse a conoscenza del fatto che afferma di non aver saputo prima di Giugno: (FOTO5)

E dopo la prima falsità, aggiungerne un'altra, eguale e contraria, ossia che il comunicato avrebbe in modo premeditato "fatto pubblicità ad uno studio legale calabrese" semplicemente menzionando nome e cognome di una persona che ha perso il lavoro?

Quanti salti logici ci vogliono per arrivare ad simile enunciazione, continuando ad infierire su una persona già provate dalle sue vicissitudini?

A fine Settembre ci siamo decisi a reclamare educatamente presso il gestore svizzero del suo sito, subito ricevendo come reazione un articolo in cui lei scriveva di "danneggiamenti" e "minacce al provider" da noi messi in atto.

Ma in seguito sono piovuti diversi altri reclami, da altri diffamati.

Non sappiamo quindi se i gestori le abbiano chiesto di rimuovere il materiale ed abbiano ricevuto un rifiuto, o se l'abbiano allontanata direttamente.

Fatto sta che responsabilmente il suo account è stato disabilitato per le palesi enormità riportate a danno di molti, ed ora risulta trasferitasi presso un nuovo provider americano.

Improvvisamente dichiara ovunque con annunci roboanti a caratteri cubitali che avrebbe iniziato uno "sciopero della fame" dal primo di Ottobre 2009 contro i "danneggiamenti" subìti.

Come se nulla fosse se ne è semplicemente "dimenticata".

Incredibile ma vero.

Altri reclami quindi sono stati inviati ai providers provocando nuove "sfuriate" autolesioniste della Morandi, indispettita tra l'altro da un convegno sugli ATU a cui parteciperanno Gioacchino Genchi, Sonia Alfano, Luigi de Magistris.

Per cercare, supponiamo, di spaventarci e "sabotare" l'evento, vengono inviati dalla Morandi vari fax e missive all'indirizzo di Procure, Segreterie Poliche, singole persone di vario ordine e grado.

Stiamo provvedendo a reperirli per inoltrarli ai nostri legali.

In queste missive vengono riportate le affermazioni senza alcun fondamento di cui abbiamo escusso.

Valga per tutte, per concludere, questa affermazione della Morandi fatta pubblicamente nella listacomitato, prima che ne venisse allontanata per le sue intemperanze, affiancata a ciò che invece ha sostenuto dopo, salvo poi ritrattare ulteriormente: FOTO6a e 6b

Di fronte a tali evidenze, il perseverare nel riportare eventi falsi, deformati o decontestualizzati non si capisce quale giovamento potrà arrecare alla sua immagine già compromessa.

Ma questo una persona raziocinante l'avrebbe già capito da tempo.

Fino alla prossima puntata.

FOTO 1 - Espulsione dell'utente molesto dal gruppo Yahoo Listacomitato.



FOTO 2a - Primo bonifico a titolo di ringraziamento



FOTO 2b - Secondo bonifico a titolo di ringraziamento



FOTO 4a - Articolo FALSO su Edoardo Triolo (prima versione)


FOTO 4b - Articolo FALSO su Edoardo Triolo (seconda versione, dopo la pubblicazione della prima email che la sbugiarda)




FOTO 6a - Un estratto di una delle inspiegabili email di fuoco inviate nella nostra lista yahoo contro i nostri amici siciliani, dove si chiarisce il ruolo di volontariato gratuito che era svolto dalla Morandi.
N.B. Essendo un messaggio già letto da centinaia di persone iscritte alla lista, la riproduzione parziale da parte dell'Amministratore non ne viola la privacy.
 

FOTO 5 - Email indirizzata a molteplici soggetti tra cui la Morandi. Già ad Aprile era fatto pubblico che il collega Triolo sarebbe stato assistito dal padre.


Dedicato a chi fa una figura di merda dopo l'altra quando parla male di persone per bene. E dedicata al coraggioso collega menzionato in essa ed al suo onesto papà. N.B. Si noti che ho mostrato le cose scritte DA ME

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