lunedì 17 gennaio 2011

Negli anni sessanta i messaggi erano di coesione - di Piero

Dopo aver combinato disastri, le Istituzioni, ivi compresi i servizi sociali e i tribunali, traggono dai disastri che combinano ancor più forza per operare. Vige il principio: se qualcuno mostra un problema di (presunta) origine psicologica, magari causato dagli stessi psicologi che hanno fatto disastri in ambito familiare, questo qualcuno deve essere "aiutato". Da chi? Dalla stessa compagine di coloro che il problema l´hanno causato.

Come dare l´appalto di ristrutturazione di un palazzo, a coloro che lo hanno colposamente o dolosamente mal edificato!

Eppure, nonostante tutto, la giustizia dei tribunali "osserva", ma non prende provvedimenti, e, in un vergognoso scarica-barile, metabolizza le fesserie in prassi. Vige infatti un altro principio prassista: quello della supremazia degli "esperti" (mi riferisco agli psico-qualcosa, CTU e CTP, SS), davanti alle fesserie dei quali tutti si inchinano, "togati" compresi.

Alla faccia del diritto e della Costituzione! Le fesserie dominano, insultano il Sapere, oltraggiano la costituzione, creano "fattoidi", ma guai a confutarle! Un genitore sarebbe accusato di essere conflittuale o non collaborativo!

Anche la Costituzione, allora, si inchina alle più becere fesserie, con buona pace dei Napolitano, delle Camere, degli schieramenti politici, tutti a pensare, segretamente, "meno male che non è capitato a me...".
I valori di cui parla Gambino, quelli tradizionali, sono stati presi a martellate da molti anni, messi da parte da chi, sia in politica, sia nei tribunali sia nelle ASL, ha dato la falsa certezza che tutta la società, in ambito familiare, viva nell´errore. Ultima fesseria in ordine di tempo, ma che rischia di diventare realtà, è l´asserita necessità delle quarantenni di generare e crescere i figli "da sole".

L´ho confrontata con quanto asserito dal quotidiano "la Stampa", 21 giugno 1959 (lo si può leggere dal sito della stampa, libero e scaricabile), sulle famiglie e i problemi economici. "Una donna molto anziana dice parole di saggezza:´...il segreto della felicità è tutto qui: amministrare con parsimonia e comprendersi a vicenda...è un buon cemento cerdetemi saltare un pasto insieme stringendosi la mano in attesa di tempi migliori".
Allora i messaggi erano di coesione.

Fonte: adiantum.it

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