venerdì 7 gennaio 2011

SCLEROSI MULTIPLA AUMENTA L'INCIDENZA TRA LE DONNE: QUASI 3 A 1

«Il rapporto di incidenza della sclerosi multipla tra femmine e maschi si è modificato, a scapito delle donne, passando, in pochi anni, da 2 a 1 a quasi 3 a 1 e la causa principale è da ricercare nei fattori ambientali, più che in quelli genetici».

È quanto afferma Enrico Granieri, direttore del Centro servizio e ricerca sulla sclerosi multipla dell'università di Ferrara che ha commentato la ricerca, pubblicata su Neurology relativa all'individuazione di una variante allelica che spiegherebbe la suscettibilità genetica delle donne all'insorgenza della malattia.

Secondo le rilevazioni condotte da Granieri, in due distinte ricerche epidemiologiche, rispetto ad un quinquennio fa, l'incidenza «sta aumentando tra le donne». «In Italia si verificano 4-5 casi ogni 100mila abitanti - afferma Granieri - e il rapporto femmine-maschi è arrivato a 2,8 a 1».

«Sappiamo che tutte le malattie autoimmuni, oltre alla sclerosi multipla, anche il lupus eritematoso e l'artrite reumatoide tendono ad essere più frequenti nelle donne - prosegue - e sappiamo che gli individui colpiti hanno una predisposizione genetica che però non è legata solo ad un gene ma riscontrabile su più cromosomi. Insieme ai fattori genetici, poi, interagiscono anche quelli ambientali».

Anzi, secondo Maria Marrosu, responsabile del Centro sclerosi multipla dell'ospedale Binaghi di Cagliari, la componente genetica nella comparsa della malattia «conta meno del 20%». Finora, la comunità scientifica non ha individuato i fattori ambientali causali.

Le ricerche si stanno concentrando in tre direzioni: «il virus di Epstein-Barr (EBV) che causa la mononucleosi - conclude Granieri - il fumo e l'azione della vitamina D derivante dall'esposizione al sole».

[Fonte leggo.it]

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