sabato 5 febbraio 2011

Uccise l’ex genero avvocato: 18 anni al pensionato di Misterbianco

Diciotto anni di reclusione, con l’esclusione della premeditazione del delitto. E’ la condanna stabilita in abbreviato dal gup, Giovanni De Marco, per Giuseppe Signorino, il pensionato di Misterbianco, reoconfesso dell’omicidio di Nino Fazio, l’avvocato messinese di 41 anni, ucciso a fucilate il 14 febbraio dello scorso anno. Il pm Federica Rende aveva chiesto la condanna a 21 anni con la concessione delle attenuanti generiche.

Signorino è stato difeso dall’avvocato Ezio Trantino, mentre Cinzia Fresina, Alberto Gullino e Antonio Centorrino assistevano le parti civili, madre e sorella di Nino Fazio e i due figli minori.

Lunga e travagliata l’udienza di ieri, apertasi alle 9 del mattino e chiusa dopo le 18,30. Il pensionato ha chiesto di rendere dichiarazioni spontanee, ripercorrendo la dolorosa vicenda che ha portato alla morte del professionista, al culmine di una estenuante guerra con la ex moglie per l’affidamento dei 3 figli, a 3 anni dalla separazione. Una battaglia che aveva coinvolto anche le famiglie dei due ex coniugi.

La sera di San Valentino dello scorso anno, come tutti i week end, Signorino era a Messina per prendere i nipoti, che avevano passato la domenica con il padre, e riportarli a casa dalla madre, dove vivevano. I rapporti tra ex suocero e genero erano tesi e quella sera la rabbia del pensionato esplose insieme ai colpi di fucile. Subito dopo Signorino si costituì ai carabinieri di Catania, confessando.

I familiari della vittima sono delusi dall'esito, sembrato ai più ingiusto. Essersi presentato all'appuntamento col genero armato di fucile, sembra non essere stato sufficiente per stabilire la premeditazione del pensionato....

Fonte: liberamente tratto da www.lasicilia.it

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