martedì 15 febbraio 2011

Violato il condiviso in Italia, depositata la prima class-action contro il Ministero della Giustizia

E’ stato depositato il 14 febbraio 2011,  al TAR del Lazio, il ricorso per la class action presentata da ADIANTUM nei confronti del Ministero della Giustizia. Lo rendono noto gli avvocati pugliesi Davide Romano (del foro di Bari) e Giorgia Gira (del foro di Taranto). 

L’avv. Davide Romano, responsabile nazionale dell’ufficio legale di ADIANTUM, ha preannunciato che la class action, la prima in Italia contro il ministero della giustizia, si e’ resa necessaria per il disinteresse del ministero al controllo dei propri funzionari della giustizia, i magistrati, che continuano a violare nel concreto il principio della bigenitorialita’ per il minore nei conflitti familiari (separazioni o divorzi che siano).

Il minore, ribadisce l’avv. Romano, ha il diritto di conservare entrambi i genitori anche in caso di separazione e divorzio dei coniugi; si assiste, invece, continuamente a situazioni in cui e’ la stessa organizzazione della giustizia che contribuisce a rendere sostanzialmente orfano di uno dei due genitori il minore, in caso di conflitto tra coniugi. I magistrati devono rispettare la legge e la legge 54/2006 impone il diritto del minore alla conservazione dei rapporti con entrambi i genitori in caso di separazioni e divorzi.

L’avv. Giorgia Gira, inoltre, precisa che il ricorso al TAR Lazio della class action presentato da ADIANTUM in rappresentanza di circa 130 casi documentati di violazione della legge che dispone l’affido condiviso e’ solo il primo passo.

In caso di rigetto del ricorso da parte del TAR Lazio, l’ufficio legale di ADIANTUM ha gia’ pronto il ricorso alla Corte di Giustizia Europea.

Fonte: adiantum.it

Nessun commento:

Posta un commento