martedì 8 marzo 2011

Sette anni per decidere un affido, ma i figli ormai hanno 20 anni

La causa per l'affido di due gemelli romani si è trascinata per anni. Quando i genitori si sono separati i due figli avevano tredici anni: adesso, a sette anni dall'avvio dell'iter, arriva la sentenza che affida i ragazzi in via definitiva alla madre. Ma i bambini, nel frattempo, hanno compiuto venti anni. 

Una separazione complicata, con tanto di denunce e controdenunce, una causa per l'affido che passa dalle aule del tribunale penale e, a rendere tutto ancora più difficile, una serie infinita di rinvii e slittamenti delle udienze: così la decisione di un giudice romano arriva con sette anni di ritardo. 

Nella sentenza ad avere la peggio è l'uomo, che incassa una condanna a sei mesi per maltrattamenti nei confronti della moglie, mentre la donna, accusata dall'ex marito di violazione degli obblighi di assistenza familiare (non avrebbe dato da mangiare ai due figli), viene assolta. 

Nei sette anni di limbo, i due gemelli si trovano più volte a fare i bagagli dalla casa del padre a quella della madre. All'epoca della separazione, nel 2003, l'uomo infatti torna a vivere con la madre e inizia la sua battaglia per tenersi i figli, che convince anche a controllare la vita privata della madre. 

Tanto che una sera dell'aprile del 2004, quando la donna torna a casa accompagnata da un altro uomo, trova ad aspettarla l'ex marito e i figli. Il primo si scaglia sulla donna a calci e pugni, mentre i due ragazzi si gettano sull'amico della madre. 

Dopo quattro mesi i due gemelli decidono di andare a vivere con il padre. Posizione rivista allo scoccare della maggiore età, quando i due rifanno i bagagli per tornare dalla madre. Decisione che adesso, all'età di 20 anni, i due ragazzi vedono, piuttosto in ritardo, avvallata e ufficializzata dal tribunale.

Fonte: mediaset.it

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