giovedì 17 marzo 2011

Uomo e donna: stili di comunicazione diversi, ma del tutto complementari

Dagli studi che ci provengono dalla psicologia sociale apprendiamo che l’uomo e la donna hanno due stili e due modi di comunicare diversi tra loro ma, in un certo qual modo, perfettamente complementari. 

Ad esempio, molti uomini, quando si trovano in gruppo, privilegiano argomenti quali il denaro, il gioco, lo sport o comunque le competizioni; la maggior parte delle donne, di contro, preferisce parlare delle amicizie, della famiglia, di abbigliamento e di alimentazione e, nei loro approcci, dimostrano una maggiore tendenza ad aprirsi, riuscendo a discutere di questioni intime anche con amiche appena conosciute. 

Quando si assiste ad una conversazione tra un uomo ed una donna si osserva, di contro a quanto sostenuto dal pensiero comune, che è l’uomo a parlare mediamente più delle donne e ad utilizzare un tono di voce più alto. Curiosa ma tipica la reazione femminile, in quanto le donne non subiscono passivamente le interruzioni e, a loro volta, re-interrompono l’interlocutore e proseguono la conversazione riprendendo il filo del discorso. 

Il numero dei messaggi di cortesia inviati (cenni di assenso con il capo, sguardo diretto, esclamazioni come “ho capito”, “si è vero” etc.) sono in percentuale maggiore a carico delle donne. 

Altre differenze nello stile comunicativo sono state riscontate nell’utilizzo di espressioni dubitative (“potrebbe darsi”, “possibile”) e l’utilizzo di espressioni rafforzative (“è proprio così”). Le prime sono impiegate in percentuale maggiore dalle donne di contro, le seconde, si riscontrano più spesso all’interno di una conversazione al maschile. 

E’ prerogativa poi della donna, per fuggire ad un’ansia o ad una conversazione particolarmente stressante, ricorrere alla risata. 

Infine, l’intonazione della voce mentre per l’uomo è più o meno costante per tutta la durata della conversazione, per la donna varia sia in funzione a dove vuole far ricadere l’attenzione dell’ascoltatore, sia in funzione del proprio interlocutore (es. un bambino). 

E gli obiettivi della comunicazione? Anche qui donne e uomini sembrano avere obiettivi diversi. L’uomo spesso ricerca la conversazione per perseguire obiettivi pratici, mentre le donne promuovono la conversazione come fonte di piacere. 

In che cosa le donne e gli uomini, nella comunicazione, sono simili ?
In niente, probabilmente. Se i due generi fossero simili, non avrebbe senso la diversità, e i figli nascerebbero dagli uni o dagli altri senza lacollaborazione dell'altro. 

Nonostante questo, però, i due generi si capiscono al volo. In millenni di storia delle relazioni sociali, entrambi hanno imparato a comprendersi vicendevolmente, e ad essere solidali, ogni volta che occorre.
Solidarietà e generosità d'animo, ecco due delle cose che accomunano gli uomini alle donne.
Non è poco, se ci riflettete un pò...

Fonte: adiantum.it - S. Pezzuolo

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