sabato 16 aprile 2011

OUA e ANM a braccetto contro la Mediaconciliazione e la Responsabilita civile

 Difesa ad oltranza, ed alleanze diaboliche.

''Faremo una class action contro il ministro Alfano, e il Guardasigilli dovra' essere condannato a restituire ai cittadini quanto ingiustamente hanno dovuto versare per effetto delle norme sulla mediaconciliazione: altro che responsabilita' civile dei magistrati !''. 

Questo è quanto ha dichiarato Maurizio De Tilla, presidente dell'organismo unitario dell'avvocatura ed ex presidente della disastrata Cassa di previdenza degli avvocati, durante il suo intervento alla manifestazione, svoltasi al cinema Adriano, contro le norme che hanno reso obbligatoria la mediaconciliazione.

Chiaro il messaggio all'ANM: dateci appoggio alla Corte Costituzionale sulla Mediaconciliazione, e noi vi togliamo dal fuoco la castagna della Responsabilità Civile diretta - magari con l'aiutino di qualche parlamentare appartenente all'avvocatura -.  

Ed infatti De Tilla, parlando a una folta platea di avvocati, ha esortato i giudici ad allearsi con l'avvocatura per ''inondare la Corte costituzionale di ordinanze di rimessione su questa legge illegale contro la quale ci batteremo finche' non sara' o dichiarata incostituzionale, o ritirata o sospesa''.

Poi, invitato al convegno dell'Anm sulla media conciliazione, il presidente OUA ha preannunciato che chiedera' ''l'appoggio dell'Associazione Nazionale Magistrati a questa battaglia giudiziaria che dicono di condividere''.

Per sancire questa tradizionale accoppiata, alla manifestazione dell'Adriano ha preso la parola anche il presidente dell'Anm, Luca Palamara, criticando alcuni aspetti di questa riforma ed auspicando riforme concordate in grado di deflazionare il contenzioso con i riti alternativi. De Tilla ha poi chiesto ''la chiusura di tutte le Camere di conciliazione che fanno riferimento a societa' di capitali". Arriva tardi, perchè ben 400 di esse hanno la forma di societa' di capitali affidati ad avvocati'.

Erano presenti anche alcuni parlamentari di maggioranza e opposizione: Domenico Benedetti Valentini del Pdl, Pier Luigi Mantini dell'Udc, Cinzia Capano, Luigi Lusi e Silvia Della Monica del Pd. Pare sia giunto anche un messaggio di solidarieta' del presidente dell'Udc, Pier Ferdinando Casini.

De Tilla ha affermato che 'La giustizia non puo' essere ostaggio di interessi privati e non puo' essere rottamata, la media conciliazione obbligatoria e' incostituzionale. Tra le molte proposte avanzate da questa grande manifestazione di avvocati, ne citero' solo alcune: chiediamo una sospensione immediata del provvedimento, la chiusura degli organismi privati, avvieremo una class action a tutela dei cittadini che non intendono partecipare al processo di mediazione e ne subiscono le relative conseguenze.

Con queste frasi De Tilla potrà anche incantare una platea di avvocati, ma sulla Società Civile pesca male. La gente non è con lui, e grazie a queste uscite gli avvocati che lui dovrebbe rappresentare e tutelare vengono invece percepiti, sempre di più, come un "costo necessario", oppure come "professionisti pigliatutto".

Gli avvocati che apprezzano la Mediaconciliazione sono la maggioranza, e la rappresentazione muscolare del cinema Adriano è solo la messinscena di chi vuole difendere strenuamente le proprie posizioni di monopolistico privilegio. 

Difesa ad oltranza, ed alleanze diaboliche. 

ANM ringrazia, l'Italia no.

Fonte: adiantum.it

Nessun commento:

Posta un commento